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"Red Planet 3009" di Leotta e Fiore con Jane Perry figura nella sperimentale "Immersive competition"
Tanto tuonò che piovve. In zona Cesarini il Festival di Cannes recupera una presenza italiana che mancava in tutte le altre sezioni. Perfino le aggiunte dell'ultimo minuto non avevano premiato il nostro Paese né per il concorso internazionale né per Un certain regard, tanto meno per gli altri appuntamenti fuori competizione tra cui Cannes special e Cannes midnight. Stesso destino per Acid e la Quinzaine des cinèastes ma non, a sorpresa, per il segmento di più recente creazione, ossia Immersive competition, giunto al terzo anno. Dopo il rodaggio del primo biennio in cui la visione era per pochi intimi solo per appuntamento, quest'anno sarà consentita a 200 spettatori per volta. In gara nove titoli fra cui l'italiano Red planet 3009 di Mariano Leotta e Francesco Fiore, prodotto da Alter Agent e presentato in prima mondiale. Nel cast l'attrice canadese Jane Perry (foto), apparsa in Animali fantastici e dove trovarli, Borg McEnroe. La sezione comprende opere in realtà virtuale e visione immersiva. Gli spettatori vengono dotati di un visore che li cala nella profondità di un mondo simulato trasportandoli, nella fattispecie, in un'avventura alla scoperta di Marte in futuro.






