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Pochi minuti prima dell’attentato, il 31enne Cole Allen, aveva inviato ai familiari un lungo e inquietante messaggio in cui oltre a definirsi come “Il killer federale dall’aspetto amichevole”, spiegava le sue motivazioni e indicava i possibili obiettivi

Emergono nuovi e inquietanti particolari su Cole Allen, il 31enne che ha aperto il fuoco durante il gala dei corrispondenti della Casa Bianca. A quanto pare, pochi minuti prima dell’azione armata, l’uomo aveva inviato ai propri familiari un lungo e inquietante messaggio, rivelando pensieri, obiettivi e motivazioni del gesto poi compiuto. Nel testo, Allen si autodefiniva "The Friendly Federal Assassin" (l’assassino federale gentile), un’espressione che ha immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori. Ma è il contenuto del messaggio a delineare un quadro ancora più allarmante; parole cariche di rabbia e giustificazioni ideologiche, in cui la violenza viene presentata come una risposta necessaria. "Voltare l’altra guancia è per chi è oppresso direttamente", scriveva, proseguendo con l’affermazione secondo cui non fare nulla equivaleva ad essere complici. Una visione estrema che, riletta dopo i fatti, assume un peso ancora più grave.