Chissà se questa sarà la volta buona. Il 14 maggio papa Leone XIV dovrebbe visitare l’Università La Sapienza di Roma, lo stesso ateneo che nel 2008 respinse con rabbia Benedetto XVI offrendo una clamorosa anticipazione della censura woke che sarebbe divenuta prassi circa un decennio dopo. Leone, fanno sapere dalla Sala stampa vaticana, dovrebbe cominciare la visita alle 10.20 dalla cappella universitaria «Divina Sapienza», dove ad accoglierlo ci saranno il cardinale vicario Baldo Reina, la rettrice dell’Università, Antonella Polimeni, e il cappellano don Gabriele Vecchione.

«Questa riforma non s’ha da fare». Si potrebbe ricorrere alla parafrasi di una delle battute più celebri de I promessi sposi per sintetizzare l’attuale posizione del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rispetto a una delle proposte di revisione dei programmi scolastici liceali avanzate nei giorni scorsi da una commissione ministeriale formata da docenti di scuola superiore e dell’università.

C’era un tempo in cui i sindacati incrociavano le braccia per evitare che si vendessero gli stabilimenti industriali. Oggi, invece, accade il contrario. La storia ha dell’incredibile. Come apparso già da qualche giorno sulla stampa, Stellantis sta valutando di cedere lo stabilimento di Cassino a un grande gruppo cinese (Dongfeng).