Ci sono volute 76 edizioni del Festival di Sanremo perché si potesse vedere in gara all’Ariston una band tutta femminile: a sfondare quella porta sono state quest’anno le Bambole di Pezza. La band milanese è attesa martedì 28 aprile al Teatro Concordia di Venaria Reale, con le veterane Morgana e Dani affiancate da Cleo, Xina e Kaj.

Morgana, le cronache delle prime date del tour concordano sul fatto che, rispetto al passato, sotto il palco c’è più ascolto e meno “pogo”, il ballo punk: è così?

«In parte sì, e non solo perché il passaggio a Sanremo ha allargato la nostra audience a un pubblico più vario. Era già almeno un anno che ai concerti vedevamo gente nuova, mentre i fan della prima ora magari arrivano coi bambini, per i quali ci piace tantissimo suonare. Ci sono comunque ancora momenti di pogo per i pezzi più scatenati».

Che bilancio fate del Festival a mente fredda?

«È stata una bella esperienza, l’abbiamo affrontata come un impegno promozionale ma una volta lì ci siamo rese conto del valore aggiunto rappresentato dal palco su cui si suona sul serio, che poi è la nostra dimensione ideale. Non è uno studio televisivo, insomma; ci ha permesso di arrivare a molta gente che non ci conosceva mostrando noi stesse, con l’esperienza acquisita in anni e anni di concerti e di furgone. Potremmo tornarci, perché no».