L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che ammetterà anche la fucilazione, la sedia elettrica e l’asfissia con azoto come metodi per l’uccisione dei condannati a morte per reati federali. Attualmente viene usato come metodo solo l’iniezione letale. Lo ha detto il dipartimento della Giustizia, secondo cui sarebbe un modo per fare prevenzione contro i crimini più violenti e fare giustizia alle vittime. Nessuno studio ha mai provato un significativo effetto deterrente della pena di morte contro la criminalità.

La decisione del dipartimento della Giustizia si applica ai reati federali puniti con la pena di morte, che sono relativamente pochi. Il governo federale non esegue condanne a morte dal 2021, ma Trump è un grande sostenitore della pena di morte e ha detto fin dall’inizio del suo mandato di voler aumentare il ricorso a essa.

Attualmente negli Stati Uniti il metodo più utilizzato per la pena di morte è l’iniezione letale, permessa in 28 stati: il secondo metodo più diffuso è la sedia elettrica, permessa da 9 stati, e il terzo l’asfissia con azoto, anche questo permesso in 9 stati. La fucilazione è permessa in 6 stati. I dati sono del Death Penalty Information Center, un’organizzazione non profit che si occupa della questione. L’iniezione letale è da qualche anno oggetto di forti critiche perché è stato provato che causa in molte situazioni una morte lenta e dolorosa, accompagnata da una forte sensazione di soffocamento. Questo avviene sia per il modo in cui viene eseguita, sia per i problemi che hanno gli stati a procurarsi e a conservare le sostanze necessarie.