Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un memorandum che consente al Dipartimento di Giustizia di ripristinare «la pena di morte a Washington», ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale. Con questo memorandum il presidente cerca di far rivivere la pena di morte nella capitale, che era stata abolita 44 anni fa. «Se uccidi qualcuno, o se uccidi un agente di polizia, un agente delle forze dell'ordine, c'è la pena di morte», ha detto Trump. Il memorandum ordina specificamente alla procuratrice generale Pam Bondi e alla procuratrice degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, Jeanine Pirro, «di applicare pienamente la pena di morte qui a Washington Dc, laddove le prove e i fatti del caso indichino che la pena capitale debba essere utilizzata», ha dichiarato il segretario dello staff della Casa Bianca, Will Scharf, citato dalla Cnn. Bondi ha annunciato: «Non solo la stiamo richiedendo a Washington, DC, ma in tutto il Paese, ancora una volta».

Poi, in un'intervista a Fox News, Bondi ha dichiarato di non opporsi alla clemenza per le condanne a morte. Ha anche ricordato la decisione dell'ex presidente Joe Biden di concedere la clemenza a 37 detenuti. Otto di loro, il 23 settembre, sono stati trasferiti in una struttura amministrativa di massima sicurezza a Florence, in Colorado. Secondo l'organizzazione non profit Death Penalty Information Center, la Corte Suprema ha abolito la pena di morte nel Distretto di Columbia, di cui fa parte Washington, nel 1972, e il consiglio del Distretto l'ha ufficialmente abrogata nel 1981. Negli Stati Uniti la pena di morte è ancora in vigore in 27 dei 50 stati. Negli ultimi anni, un numero crescente di persone ha espresso sostegno alla pena capitale per i condannati per omicidio. Il giorno del suo insediamento, il presidente ha firmato un ordine che incarica la procura generale di «intraprendere tutte le misure necessarie e legittime» per garantire che gli Stati dispongano di una fornitura sufficiente di farmaci per iniezione letale per eseguire le condanne.