SAN DONÀ (VENEZIA) - Questa volta se la sono presa con un disabile. La vergogna dei maranza, insomma, sembra non conoscere confini: dopo il caso della donna di mezza età, rapinata in pieno centro cittadino e nelle ore pomeridiane, questa volta è toccato a un giovane con problemi di deambulazione. Stessa tecnica, l’accerchiamento, stesso destino, la catenina d’oro strappata dal collo. È successo un paio di sere fa in via Vizzotto, nei pressi di un complesso alberghiero.
Era sera e il ventottenne residente nel Basso Piave e con problemi di deambulazione (cosa che, comunque, non gli impedisce di spostarsi autonomamente e senza l’ausilio di una carrozzina) stava rientrando a casa a piedi, dopo essere stato a cena da alcuni familiari, quando incrocia un gruppetto di ragazzi. Sarebbero stati in quattro, secondo quanto è stato possibile ricostruire. Dopo qualche passo, quando sembrava che ognuno continuasse per la propria direzione, due ritornano indietro, affrontano il giovane a muso duro e gli strappano la catenina d’oro che aveva al collo, nonostante il tentativo di impedirlo. Il ventottenne sarebbe anche caduto, per il forte strappo, che gli ha causato un ematoma al collo. I quattro si sono, quindi, dileguati. Dopo essere rientrato a casa, il giovane ha segnalato la cosa ai carabinieri, cui ha poi sporto formale denuncia.






