SEDICO - Lattiero caseario in grande difficoltà. Alle tradizionali problematiche collegate al costo del latte e al venir meno di molte attività agricole che riducono la quantità di prodotto primo lavorabile si aggiunge adesso anche la difficoltà di trovare addetti ai lavori. Ovvero i casari, quelli che lavorano e trasformano il latte in formaggio.

Un grido di allarme significativo in questo senso arriva dalla latteria di Sedico (che si trova in via San Felice), una delle poche rimaste ancora aperte in tutta la provincia. "Cercasi casaro". È questo il cartello che da tempo compare alla sede della latteria, ma anche sui social. Perché l'attuale casaro ha chiesto di interrompere il rapporto di lavoro e trovare un sostituto è quasi impossibile. «Stiamo cercando in tutti i modi di trovare qualcuno spiegano in via San Felice ma è un'impresa assai ardua. Non si trova più nessuno. Certo è un mestiere particolare, per il quale ci vuole passione».

Il problema sta senz'altro nella concorrenza di tante altre attività più comode, Luxottica in primis. Ma anche più a monte, ovvero nella formazione professionale che è stata pressoché abbandonata. «Fino a qualche tempo fa spiegano sempre in latteria a Sedico si formavano casari a Schio. Adesso i soli corsi che si tengono, vengono proposti lontanissimo: ad esempio, il più vicino si tiene a Cuneo. Da noi la formazione di queste figure professionali è lasciata all'istituto agrario che, però, si limita a dare solo un'infarinatura».