"Il settore lattiero-caseario rappresenta il 10% del totale del valore agricolo e l'11% dell'industria alimentare, ma oggi sta vivendo una fase di incertezza, caratterizzata da un generalizzato aumento dell'offerta mondiale a fronte di una sostanziale stabilità dei consumi".

Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida al question time al Senato.

Secondo la rete di rilevazione di Ismea, ha evidenziato il ministro Lollobrigida, "a partire dal mese di ottobre 2025 il prezzo alla stalla del latte nazionale ha evidenziato i primi segnali di cedimento, chiudendo l'anno con un valore di 54,9 euro/100 litri (-4,6% rispetto allo scorso anno). La nostra risposta - ha ricordato - è stata immediata. Nel mese di dicembre 2025 ho convocato tutte le associazioni rappresentative della filiera lattiero-casearia, sia di carattere agricolo che industriale, raggiungendo - ha rimarcato Lollobrigida - un importante accordo sul prezzo del latte, che ha permesso alla stragrande maggioranza dei nostri allevatori di non subire i catastrofici danni della riduzione dei prezzi in Europa".

Inoltre, ha aggiunto Lollobrigida, "questo dialogo è proseguito con tutta la filiera nella nuova riunione di ieri al ministero, attuando azioni immediate e programmando strategie di carattere strutturali. Interverremo - ha annunciato - a sostegno del settore attraverso rilevanti fondi per gli indigenti che abbiamo incrementato di ulteriori 50 milioni". "Da quest'anno - ha detto il ministro Lollobrigida - il programma 'Latte nelle scuole', finanziato con 6,9 milioni di euro annui, torna a educare fin dall'inizio dell'anno al consumo dei prodotti lattiero-caseari.