"In questa città, come in generale in questa società, circolano troppe armi. Io non capisco perché un professionista della sorveglianza quando finisce il suo turno possa portare a casa la sua arma che, invece, secondo me dovrebbe lasciare nell'agenzia. Purtroppo troppe armi nella società causano poi questi delitti. Questo deve finire e dobbiamo tutti renderci conto che bisogna cambiare passo".
Lo ha detto monsignor Giorgio Ferretti, arcivescovo della diocesi di Foggia Bovino, questa mattina durante la cerimonia in piazza Italia per il 25 aprile, Festa della Liberazione, in riferimento all'omicidio di Stefania Rago, la 46enne uccisa a colpi di pistola dal marito, il 48enne guardia giurata Antonio Fortebraccio.
"Siamo costernati e molto rattristati per quello che sta avvenendo in questa città. - ha aggiunto l'arcivescovo - Si confonde tragicamente l'amore con il possesso. L'amore è dono, è promozione dell'altro e invece la gelosia e il possesso sono solo la ricerca di una felicità personale che non verrà dalla soddisfazione dei propri bisogni e dei propri desideri"













