Il super ponte 25 aprile-Primo maggio ha già riempito la regione ma i dati dicono che sarà l’estate a registrare il grande sorpasso delle presenze straniere
Turisti stranieri alle Cinque Terre
Genova – Se dieci anni fa aveste detto a un bagnino di Alassio o a un ristoratore di Sestri Levante che nel 2026 avremmo parlato più inglese che ligure tra gli ombrelloni, non vi avrebbe creduto. E’ successo, i numeri parlano chiaro: la Liguria non è più solo il "giardino di casa" di milanesi e torinesi, è diventata un hub mondiale.
Il sorpasso (quasi) compiuto
Voltandosi indietro al 2016, un’era geologica fa, le cose sono molto cambiate. All’epoca la Liguria viaggiava su circa 13-14 milioni di presenze e gli italiani erano i padroni assoluti (quasi il 60% del mercato), con le seconde case a farla da padrone e il rito della focaccia nel cappuccino che restava un segreto carbonaro. Saltando nel 2026 siamo entrati nel futuro: la Liguria ha sfondato il tetto dei 20 milioni di presenze ma la vera rivoluzione è nel "chi" cammina nei nostri vicoli.







