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Lo scudo amplia la difesa dei mezzi corazzati con radar, sensori e intercettori, rafforzando anche i carri di seconda linea nei teatri più sensibili
La Cina ha aggiornato i propri mezzi corazzati puntando sulla cosiddetta protezione attiva. L’introduzione del sistema GL6 sui carri armati Type 96A dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA) rappresenta un segnale chiaro: Pechino vuole rendere più resilienti anche i mezzi di seconda linea, adattandoli a minacce nuove come droni e missili anticarro. Ecco che cosa sappiamo.
Secondo quanto riportato dal portale Asian Military Review, l’aggiornamento riguarda in particolare i Type 96A in servizio nel Teatro Orientale del PLA, una delle aree più sensibili per le operazioni militari cinesi, anche in ottica Taiwan. Che cos’è il sistema GL6? È composto da lanciatori montati sulla torretta, guidati da radar e sensori elettro-ottici in grado di individuare minacce in arrivo da diverse direzioni.






