Dopo l'esposto presentato dal Codacons, l'Antitrust si muove sul supplemento carburante richiesto dalle compagnie aeree ai passeggeri che hanno già acquistato un biglietto.
Nei giorni scorsi infatti l'associazione, aveva presentato una segnalazione all'Autorità chiedendo di verificare la legittimità di tali supplementi e la trasparenza nelle comunicazioni rese ai passeggeri, ricordando come la normativa comunitaria imponga che al consumatore sia presentato il prezzo finale definitivo di un biglietto aereo, comprensivo di tutti i costi e le tasse.
In particolare nell'esposto del Codacons si segnalava il caso della compagnia spagnola Volotea che, come riportato sul sito del vettore, chiede un supplemento fino a 14 euro a tratta a passeggero per confermare le prenotazioni, giustificando tale costo extra con i rincari registrati dal cherosene.
Una possibilità prevista nelle condizioni di viaggio della compagnia aerea dove si legge: "In caso di variazioni straordinarie dei prezzi del carburante che incidano sui mercati energetici internazionali, Volotea potrà applicare un adeguamento limitato e temporaneo al prezzo del biglietto prima della partenza prevista del volo. Qualsiasi adeguamento di questo tipo sarà calcolato in conformità con la metodologia, le soglie e i limiti pubblicati sul sito web di Volotea. Durante il processo di prenotazione, i passeggeri saranno informati della metodologia applicabile a eventuali adeguamenti derivanti da aumenti o diminuzioni dei costi del carburante, che potranno comportare un corrispondente aumento o diminuzione del prezzo del loro Biglietto. Tali adeguamenti si applicheranno solo ai passeggeri che siano stati informati di tale possibilità durante il processo di prenotazione, consentendo loro di prendere una decisione informata prima di completare l'acquisto".








