MILANO - La pedalata è in salita per il mercato italiano della bicicletta, che per il secondo anno consecutivo mostra dati in discesa. L’autore della fotografia scattata è Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), con riferimento al 2025. A soffrire maggiormente sono i negozi specializzati che rappresentano il punto di riferimento storico per gli appassionati e il cuore pulsante dell'industria con una flessione ancora più marcata dato che le vendite di e-bike crollano del 14% mentre le bici muscolari segnano un meno 8% in un contesto che il Presidente di Ancma Mariano Roman ha definito come “uno degli anni più complessi degli ultimi tempi”, sottolineando come dietro numeri apparentemente contenuti si nasconda una sofferenza strutturale profonda.
I numeri
Analizzando i dati nel dettaglio emerge una dicotomia tra la produzione industriale e il consumo interno, poiché il segmento delle bici muscolari mostra segni di vitalità insospettabile sul fronte manifatturiero con una produzione di 1.805.000 unità in crescita del 6% e un export che raggiunge 1.042.000 pezzi, segnando un più 11% mentre l'import si riduce sensibilmente
Al contrario l’e-bike vive un momento di stallo su tutti i fronti e nel 2025 la produzione è scesa a 281.000 unità con l’export in calo del 20,7% e l’import in diminuzione del 7,8% evidenziando che se le vendite totali in Italia si fermano a 256.000 unità il dato preoccupante riguarda lo spostamento dei consumi verso la grande distribuzione organizzata e i canali online a discapito dei rivenditori professionali che garantiscono assistenza e qualità







