«Siamo partiti dall'idea di dedicare un fiore a ciascun partigiano e di coltivare la memoria, ma soprattutto di riattivarla nei racconti futuri» racconta Daniela Calisi, artista e curatrice dell’installazione “Mille papaveri rossi”. La mattina del 25 aprile al Polo del ‘900 si apre con mille fiori rossi di carta distesi nel cortile interno del Polo. Fiori che visitatori e visitatrici contribuiscono a costruire per comporre insieme il prato. Dal pomeriggio, poi, ciascuno potrà raccogliere un papavero, portandosi a casa insieme la storia di un uomo o una donna della Resistenza.

Torino celebra la Liberazione: cortei ed eventi in tutta la città. Alle 10,30 l’omaggio ai Caduti

Le storie dei partigiani

Come Guido Portigliani, combattente garibaldino della Valle di Susa morto a 19 anni a Pilone Virle. O Giorgio Brugo, delle formazioni garibaldine del novarese, anche lui morte nell’eccidio di Pilone Virle a Carignano all’età di 20 anni. O ancora Ada Gobetti, scrittrice e insegnante – moglie di Piero Gobetti – che ebbe un ruolo fondamentale nella Resistenza torinese, coordinando i collegamenti tra i Comitati di liberazione nazionale di Torino e della Valle di Susa, diventando anche la prima vicesindaca donna di Torino dopo la Liberazione.