Oggi cercare un’auto a noleggio online è diventato molto semplice rispetto al passato, ma proprio questa immediatezza sta offrendo spazio a una frode che sta diventando sempre più frequente: quella dei finti operatori che imitano note società del settore, incassano il pagamento e poi spariscono. ANIASA, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital, ha segnalato il problema con alcune note e comunicati già nel mese di febbraio 2026, spiegando come funziona il raggiro, che spesso parte da annunci sponsorizzati nei motori di ricerca, per poi proseguire su WhatsApp e concludersi con richieste di bonifici o pagamenti anomali.

La truffa funziona molto bene perché all’inizio sembra un normale contratto commerciale. Anche il sito nel quale ci s’imbatte ricorda quello ufficiale, il marchio sembra giusto: sembra tutto a posto, insomma. Il prezzo che appare interessante e la rapidità con cui risponde il falso operatore sono altri due segnali che mettono di buonumore la potenziale vittima. La scoperta arriva quando si raggiunge il desk per ritirare il veicolo, oppure quando il contatto s’interrompe, perché si scopre che la prenotazione non è mai esistita.