La nota dell'ex patron dopo le dimissioni: "Sarei disonesto se non dicessi che porto con me un rammarico, quello per i risultati sportivi. Ma il mio lavoro è arrivato al termine"

L'ex presidente blucerchiato Matteo Manfredi

Genova – Dopo aver firmato le proprie dimissioni da presidente della Sampdoria nel pomeriggio di oggi, venerdì 24 aprile, Matteo Manfredi fatto pervenire un comunicato a sua firma in cui saluta definitivamente il club blucerchiato: "Ho salvato la Sampdoria a 12 giorni dal fallimento - esordisce l'ex patron. Quando il 30 Maggio 2023 ho deciso di intervenire per salvare la Sampdoria, sapevo di assumermi una responsabilità enorme. Non si trattava soltanto di preservare una società sportiva: si trattava di custodire un marchio storico del calcio italiano ed europeo, una comunità, una cultura, un'identità che appartiene ai sampdoriani e, insieme, al patrimonio dello sport internazionale. Oggi, a distanza di quasi tre anni, quella missione può dirsi compiuta. Ho rassegnato oggi le mie dimissioni perché ritengo che il lavoro per cui sono

arrivato sia stato portato a termine.

E ancora: "La Sampdoria che consegno è una società risanata, equilibrata, dotata di strutture moderne, e di fondamenta solide su cui costruire. Ne sono profondamente orgoglioso. Quando sono arrivato, il Club rischiava concretamente di scomparire; oggi è una realtà finanziariamente stabile, con un nuovo quartier generale, un centro sportivo rinnovato un percorso avviato per la riqualificazione dello stadio insieme alla città. Sarei disonesto se non dicessi che porto con me un rammarico: quello per i risultati sportivi, che non sono stati all'altezza delle aspettative dei tifosi, della storia di questo Club e del lavoro svolto fuori dal campo. È una responsabilità che ho sempre rivendicato pubblicamente, senza cercare alibi. Ma sono altrettanto certo che, sulle basi oggi disponibili, i risultati arriveranno presto: esistono finalmente le condizioni