Meta è pronta a licenziare il 10% della forza lavoro, lasciando a casa all’incirca 8.000 dipendenti. Il colosso che ingloba i social network Facebook, Instagram e WhatsApp lo ha comunicato agli addetti con una mail interna, al cui interno è stato anche annunciato che non sono previste nuove assunzioni per i 6.000 posti aperti. Questo perché Meta intende snellire le operazioni e finanziare gli investimenti nell’intelligenza artificiale, pari a 135 miliardi di dollari solo nel 2026, lanciando così un guanto di sfida ai rivali OpenAI e Anthropic.
Un portavoce di Meta ha confermato i tagli in vista, che saranno comunicati alle persone coinvolte il 20 maggio. Nella nota interna, la responsabile delle risorse umane, Janelle Gale, ha sottolineato che «non si tratta di una scelta facile» e che comporterà l’uscita di «persone che hanno fornito contributi significativi» all’azienda. Già la settimana scorsa, l’agenzia Reuters aveva riportato che l’azienda della Silicon Valley prevedeva licenziamenti per una platea di 10 mila addetti.
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Due cicli di tagli, pari circa a 2.000 dipendenti, sono già stati effettuati nel corso di quest’anno. A fine dicembre l’azienda ne contava quasi 79 mila. Il primo piano di ristrutturazione del personale risale al 2022. In quell’occasione, la sfoltita aveva toccato 11 mila posti di lavoro. Poi ne è seguito un altro nel 2023, che aveva coinvolto 10 mila persone. Ma poi l’organico ha avuto una rimpolpata via via, tornando a crescere di oltre 11 mila unità.











