NOVENTA (PADOVA) - Un pensionato di 83 anni si è svegliato presto per andare a fare le analisi del sangue, ma il prelievo, non per colpa sua, dovrà essere rimandato a data da destinarsi. È rimasto bloccato per quasi un'ora nell'ascensore del distretto sanitario, finché i vigili del fuoco sono riusciti a liberarlo.
La disavventura è accaduta ieri mattina ad un anziano di Noventa Padovana con problemi di deambulazione. Attorno alle 7,20 della mattina l'83enne ha varcato la soglia della sede Ulss di via XXV aprile, dove doveva effettuare un prelievo. Ha lasciato il mezzo elettrico che usa per spostarsi ed è entrato nell'ascensore per salire al primo piano, ma l'elevatore si è fermato a metà strada lasciandolo prigioniero.
Le sue grida d'aiuto hanno fatto accorrere il personale e gli altri utenti presenti nel distretto, che dopo aver contattato la ditta incaricata della manutenzione, vedendo che i tecnici tardavano ad arrivare, hanno avvisato i vigili del fuoco. I pompieri sono giunti in forze dopo pochi minuti, mettendosi subito al lavoro per liberare l'anziano dalla scomoda posizione, riuscendo a trarlo in salvo poco dopo le 8.
Sul posto anche la polizia locale e il sindaco Marcello Bano, avvertito dai presenti e subito accorso per informarsi sull'accaduto e verificare le condizioni dell'anziano. Quest'ultimo nonostante lo spavento, subito dopo essere stato liberato, è apparso sereno e loquace, pronto a scherzare sull'episodio.






