Per anni in servizio nel capoluogo ligure, raccoglievano investimenti tra colleghi e conoscenti. Sono accusati di violazione del Testo unico della finanza, nei guai anche un assicuratore

L'atrio del tribunale di Genova, foto d'archivio

Genova – Quell’attività extra-professionale e discretamente remunerativa alla fine era un reato, perché semplicemente non poteva essere svolta. Si chiude con tre patteggiamenti a meno d’un anno e una condanna in abbreviato (con pene sospese per tutti, motivo per cui ne indichiamo le iniziali A. C., B. G., e C. G.) la vicenda che ha visto protagonisti tre poliziotti della questura di Genova, oggi in servizio altrove. I quali, insieme a un assicuratore, erano imputati di abusivismo finanziario perché dal 2017 al 2023 hanno raccolto i risparmi di colleghi, amici e conoscenti per investirli su piattaforme di trading online. Erano accusati di abusivismo finanziario.

La giudice per l’udienza preliminare Martina Tosetti ha quindi dato il via libera alle «pene concordate» per i tre agenti, che hanno risarcito la Consob. Nei loro confronti scattano sanzioni fra gli 8 e i 10 mesi mentre il quarto imputato, E. S., ha scelto l’abbreviato ed è stato condannato a 10 mesi.