Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 12:31

Aveva un proiettile conficcato in testa, apparentemente senza saperlo. È successo a un 17enne di Carini, nel Palermitano. Il giovane è andato in ospedale perché aveva un mal di testa ricorrente, è stato rimandato a casa e, solo successivamente, grazie a una Tac effettuata in un laboratorio privato ha scoperto di avere il corpo estraneo nel cranio.

Ai medici ha raccontato di non sapere come il corpo estraneo fosse finito nella sua testa.

Secondo i carabinieri, che hanno ricostruito l’accaduto, il giovane è stato coinvolto in una rissa del suo paese avvenuta l’11 aprile. Dopo la lite si è presentato alla guardia medica di Carini con una ferita dietro l’orecchio che è stata suturata dai sanitari. Nei giorni successivi il 17enne ha continuato ad avere mal di testa e dolore all’orecchio, per questo si è rivolto al reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. Anche lì però non è emersa la presenza di un proiettile nel cranio, individuato solo dopo quando la famiglia ha portato il giovane a fare una Tac in un laboratorio privato.