Non un giallo, ma un gioco finito in tragedia. A farne le spese un ragazzo di 17 anni, morto dopo essersi sparato accidentalmente un colpo alla testa con una pistola trovata in casa. Questa la ricostruzione degli investigatori della Squadra mobile di Lecce dopo aver raccolto le testimonianze di chi ha assistito alla tragedia. In casa con la vittima c’erano il fratello di 28 anni, entrambi di origine bulgara, e un loro amico. Il caricatore dell'arma sarebbe stato vuoto e i tre non si sarebbero accorti della presenza di un colpo in canna. Il 17enne si sarebbe quindi puntato l'arma premendo il grilletto.
Il dramma
Il ragazzo ieri sera è arrivato in ospedale in gravissime condizioni ma è morto poco dopo: la ferita alla tempia era gravissima. Il dramma si è consumato in un’abitazione alla periferia del capoluogo salentino. In casa, secondo quello che si poi saputo, c’era anche l’ex convivente della madre, un uomo di 80 anni. Secondo le prime informazioni, l’arma era in un armadio in camera da letto e risulterebbe regolarmente detenuta proprio dall’anziano.
Le indagini
Sul posto sono arrivati gli agenti di polizia, insieme al pm di turno, il sostituto procuratore Alfredo Manca. Le prime indagini sono state su più fronti: da un gioco con la pistola finito nel sangue, come poi accertato al colpo partito accidentalmente mentre l’arma era nelle mani di qualcuno. Senza scartare l’ipotesi di un suicidio.











