Al termine di brevi arringhe di replica di uno degli avvocati di parte civile, Pierfrancesco Guido, e del difensore di Chiara Petrolini, avvocato Nicola Tria, la Corte di assise di Parma si è ritirata in camera di consiglio per decidere sulla responsabilità della 22enne di Traversetolo.
La ragazza, presente in aula e arrivata in tribunale, come nelle precedenti udienze scortata dai carabinieri, è accusata del duplice omicidio premeditato dei suoi due figli neonati, Domenico Matteo e Angelo Federico, e di soppressione dei cadaveri.
I due neonati sono morti subito dopo essere venuti alla luce, al termine di gravidanze di cui nessuno aveva saputo nulla, il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024. Poi sono stati sepolti nel giardino di casa, la stessa casa dove ora la giovane si trova ai domiciliari con braccialetto elettronico. La Procura, nell'udienza del 13 marzo, aveva chiesto una condanna a 26 anni.
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