Ci siamo quasi. La chiusura della nuova indagine sul delitto di Garlasco è arrivata all’ultimo chilometro. L’incontro, in programma venerdì 24 aprile, negli uffici della procura generale di Milano tra la procuratrice generale Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone lo conferma. Il capo degli inquirenti pavesi, che ha riaperto l’inchiesta e indagato per oltre un anno su Andrea Sempio come presunto autore dell’omicidio di Chiara Poggi, dovrebbe anticipare le proprie conclusioni alla pg milanese. Un confronto - da quanto appreso - per concordare anche le modalità con cui preparare l’istanza di revisione, da trasmettere eventualmente alla Corte di assise di appello di Brescia, in favore di Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione della ventiseienne.

Garlasco, sprint per chiudere le indagini su Sempio: ecco gli elementi raccolti in 12 mesi

Il doppio intento delle indagini

Fin dall’inizio l’intento del pm Napoleone, che coordina il lavoro dell’aggiunto Stefano Civardi e delle sostitute Giuliana Rizza e Valentina De Stefano, sarebbe stato duplice: scagionare Stasi che reputa innocente e portare a processo chi - secondo le risultanze di nuovi accertamenti dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano - la mattina 13 agosto 2007 avrebbe ammazzato in una violenta aggressione Poggi. Quell’Andrea Sempio, amico di Marco Poggi. Sul suo coinvolgimento, in attesa del deposito dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari, atteso entro la fine di maggio se non prima, gli inquirenti pavesi hanno raccolto tutta una serie di elementi che collocherebbero la mattina del delitto all’interno della villetta della famiglia Poggi in via Pascoli. Alcuni sono ormai noti: l’impronta palmare numero 33 repertata sulle scale dove venne gettato il corpo di Chiara, che i consulenti dei pm attribuiscono a Sempio e le tracce di Dna sulle unghie della ragazza compatibile, come emerso dalla perizia in incidente probatorio, all’allora diciottenne. Tra gli atti che verranno depositati alle parti, in primis i legali di Sempio, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ci saranno anche altre consulenze tecniche di parte. C’è la Bpa sulla dinamica dell’aggressione, redatta dal comandante del Ris di Cagliari, Andrea Berti, che ha confrontato dopo un sopralluogo nella casa tutte le macchie di sangue repertate diciotto anni fa dagli colleghi del Ris di Parma.