Italia ripescata ai Mondiali al posto dell’Iran? No, grazie. È un coro unanime quello che si oppone alla proposta dell’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per le Partnership globali, Paolo Zampolli, che secondo il Financial Times ha proposto lo scambio al presidente della Federcalcio internazionale, Gianni Infantino, e a Donald Trump, in quanto leader del Paese co-organizzatore del torneo. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump confida: «Non ci sto pensando».

Immediate le reazioni in Italia, tutte contrari ad un eventuale ripescaggio degli azzurri. Lapidario il ministro dello Sport, Andrea Abodi: «primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. Ci si qualifica sul campo». «Oggi ho letto che l’inviato di Trump vuole ripescare l’Italia ai mondiali: la trovo una cosa vergognosa. Io mi vergognerei», ha detto anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando con i cronisti a margine di un appuntamento al Quirinale. Anche il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha rispedito al mittente questa eventualità. «Intanto non credo sia possibile, seconda cosa mi sentirei offeso. Di andare ai Mondiali bisogna meritarselo», ha dichiarato il numero 1 dello sport italiano a margine della consegna del premio Città di Roma organizzato da Opes.