AAA cercasi baristi e chef, camerieri e personale di cucina, lavapiatti e portieri d’albergo, pizzaioli e governanti. Al mondo della ristorazione e dell’industria dell’ospitalità manca personale generico e specializzato: decine di migliaia di addetti. Un allarme che cade proprio nel trimestre d’avvio dell’alta stagione quando, nel trimestre aprile-giugno 2026 sono previste oltre 340mila assunzioni nel solo settore turismo e ristorazione, una crescita del 4,2% rispetto al 2025. Eppure, secondo il 77% degli imprenditori del segmento ristoranti ha avuto difficoltà nel reperire i profili professionali di cui aveva bisogno, come ad

esempio camerieri, cuochi e pizzaioli.

Nasce così il «Progetto Tunisia» promosso da Fipe-Confcommercio e Aigrim-Fipe per la formazione e l’inserimento in Italia di 60 lavoratori per il settore della ristorazione. Il punto di svolta è stato un incontro istituzionale a porte chiuse a Tunisi per la definizione delle linee operative e formative tra la delegazione italiana, il ministro del Lavoro tunisino Riadh Chaoued e i rappresentanti di Elis, partner di progetto. Durante il meeting sono stati rinnovati gli impegni reciproci per l’avvio dell’iniziativa e definite le linee guida del percorso formativo.