Roma, 23 apr. (askanews) – Otto edizioni, 48mila presenze e un’area espositiva che nell’ultimo anno ha raggiunto i 6.800 mq con 42 espositori: un “progetto del territorio per il territorio” animato da 250 volontari che non smette di crescere. Nato nel 2019 e diventato punto di riferimento nazionale, il Trentino Experience Festival (già Vallagarina Experience Festival) torna dal 22 al 24 maggio 2026 con una evoluzione importante: lascia Rovereto e sceglie Piazza Cal di Ponte a Mori (TN) come nuova sede. Una scelta che coincide con l’ingresso del Comune nell’APT Garda Dolomiti, suggellando la sinergia tra Vallagarina e Lago di Garda per una fruizione del Trentino autentica e sostenibile, che valorizza l’intero ecosistema dell’outdoor con 49 esperienze guidate, 24 attività per bambini – sempre diverse – e un’area sosta dedicata ai camper.

Non un semplice cambio di location, ma l’apertura a un territorio più vasto e complementare: il lago porta la sua capacità di attrarre turismo internazionale, l’entroterra risponde con autenticità, natura e cultura del benessere, con la centralità delle persone e la coesione sociale come valori fondanti, creando ponti tra generazioni, culture e abilità diverse. L’outdoor non è più un’attività: è un modo più dinamico di offrire, visitare e abitare i luoghi, rispondendo al nostro bisogno innato di natura, per un turismo attivo e rigenerativo e un maggiore impatto economico. Un posizionamento coerente con la crescita del comparto: secondo l’Osservatorio del Turismo Outdoor 2025, nel 2024 il settore italiano ha generato un impatto economico di 8,85 miliardi di euro, con 67,7 milioni di presenze.