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23 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 13:16

L‘Italia del calcio si è già abbastanza svilita sul campo, con la disfatta in Bosnia che è costata l’assenza dal terzo Mondiale consecutivo. Non aveva bisogno di un’altra figuraccia. Invece deve “ringraziare” Paolo Zampolli, l’inviato speciale di Donald Trump, che ha pensato di sfruttare la tragedia di una guerra in corso per provare a garantire alla Nazionale azzurra un posto immeritato alla prossima Coppa del Mondo, al via a giugno tra Usa, Canada e Messico. L’Italia al posto dell’Iran: una proposta tanto imbarazzante quanto sconclusionata, che infatti è stata già rispedita al mittente. La Bbc, citando sue fonti, ha riportato la secca smentita della Fifa, che non ha in programma e non ha intenzione di sostituire la Nazionale di Teheran con gli Azzurri.

“Confermo di aver suggerito a Trump e Infantino di sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali”, ha detto Zampolli al Financial Times. L’inviato speciale di Trump è al centro delle cronache grazie al servizio di Report, intitolato La guerra di Epstein, che parla di un patto tra lui e Melania Trump in relazione proprio ai rapporti tra il tycoon, la First Lady statunitense e il finanziere pedofilo. Zampolli ha minacciato “azioni legali” contro la trasmissione diretta da Sigfrido Ranucci. Non solo: secondo il New York Times, la sua ex Amanda Ungaro –madre del loro figlio 16enne e arrestata per frode negli Usa – è stata deportata in Brasile dall’Ice proprio su pressione di Zampolli.