Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 16:24
Dietrofront del Ministero della Cultura sull’annuncio dei tagli dei fondi ai luoghi della memoria della Resistenza. La polemica era scoppiata nei giorni scorsi quando con una nota il MiC aveva comunicato ai comuni un ulteriore taglio di 90mila euro ai finanziamenti per i luoghi della memoria della Resistenza e Sant’Anna di Stazzema. Non si tratta della prima riduzione dei fondi questi siti, testimonianza fondamentale a ricordo delle stragi nazifasciste in Italia. Una scelta che in molti, a pochi giorni dal 25 aprile, hanno visto come una presa di posizione politica.
Si attende ancora che il ministro Alessandro Giuli ufficializzi la decisione, ma secondo quanto trapela sarebbe stato garantito che il taglio alla fine non ci sarà. In una nota il MiC ha fatto sapere che “qualsiasi intervento da parte del Governo volto a calmierare gli effetti della crisi energetica dovuta all’instabilità geopolitica del Medio Oriente non inciderà sulle attività ordinarie e straordinarie che costituiscono l’essenza della missione del MiC” e si sta già lavorando ad un “decreto compensativo”. Una notizia che era già stata annunciata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, chiamato direttamente dal ministro il 23 aprile. “Una bellissima notizia, quella che volevamo ricevere: non solo per l’aspetto economico, ma perché si tratta anche di un chiaro segnale politico dalla forte valenza simbolica, in generale e in vista del 25 aprile. Sono certo che all’impegno seguiranno i fatti”, ha detto De Pascale.










