Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

23 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 17:27

Ventuno anni dopo, l’ex governatore Totò Cuffaro, attualmente ai domiciliari, finisce ancora una volta imputato. Il prossimo 8 maggio si presenterà davanti alla giudice dell’udienza preliminare Ermelinda Marfia del Tribunale di Palermo, per rispondere dell’accusa di corruzione e traffico di influenze.

A novembre scorso l’inchiesta coordinata dal procuratore capo Maurizio de Lucia, e dai sostituti Gianluca Di Leo e Andrea Zoppi, ha travolto il leader della Democrazia Cristiana Sicilia e la giunta del governatore Renato Schifano. Sotto indagine sono finite 18 persone, accusate a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione e turbata libertà degli incanti, per la gestione di alcun appalti nella sanità isolana. In seguito però, la gip Carmen Salustro non ha riconosciuto gli elementi sull’ipotesi accusatoria dell’associazione e della libertà degli incanti, quest’ultimo riqualificato in traffico di influenze, mantenendo però la corruzione. Sei mesi dopo, a processo andranno solo in 9, per l’altra metà potrebbe presto essere l’archiviata.