Stefania Rago, di 46 anni, è stata uccisa a colpi di pistola dal marito Antonio Fortebraccio, una guardia giurata 48enne, all'interno dell'abitazione della coppia a Foggia, in via Gaetano Salvemini, nella zona di San Ciro. L’uomo si è presentato in caserma dai carabinieri subito dopo ed è stato sottoposto a fermo e portato in carcere.

Secondo una prima ricostruzione, i vicini avrebbero udito un violento litigio, seguito da quattro colpi d'arma da fuoco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto. La coppia - raccontano i vicini - ha due figli di oltre 20 anni, un ragazzo e una ragazza che non erano in casa al momento del delitto.

"La mia compagna mi ha chiamato e mi ha detto che c'era un acceso litigio in corso nell'appartamento accanto al nostro. Poi ha sentito i colpi di pistola. Dopo un po’ si è affacciata e ha visto i lampeggianti delle forze dell'ordine. Sono arrivato qui e abbiamo saputo dell'uccisione della donna da parte del marito. Una notizia terribile. La mia compagna è spaventata": lo ha raccontato un vicino di casa.

Il delitto con la pistola d’ordinanza dell’uomo che è stato sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale. Poche ore prima, il vescovo di Foggia Giorgio Ferretti, ai funerali di Dino Carta, il personal trainer ucciso sotto casa sua il 13 aprile, aveva esortato i cittadini a ribellarsi per porre fine alla scia di sangue. “Questa è una storia diversa, non c’entra la criminalità — commenta la sindaca Maria Aida Episcopo — ma siamo arrabbiati e addolorati e scenderemo in piazza”.