L'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo organizza il 27 aprile alle 18.30, presso l'Auditorium B2F, una conferenza dedicata al tema della censura nell'Italia tra Cinquecento e Seicento, con l'intervento di Giorgio Caravale, professore di Storia moderna all'Università Roma Tre e presidente della Società italiana per la storia dell'età moderna.
L'incontro analizzerà il fenomeno censorio come espressione di potere, con particolare riferimento al periodo successivo all'invenzione della stampa, quando la circolazione dei libri contribuì alla diffusione di idee ritenute "pericolose".
In questo contesto, le autorità ecclesiastiche istituirono l'Indice dei libri proibiti, sistema volto a controllare non solo testi eretici, ma anche opere considerate immorali o scomode.
La conferenza metterà in luce come la censura non si sia limitata alla repressione, ma abbia generato anche pratiche di adattamento e strategie di aggiramento, con autori impegnati a modificare i propri testi e reti clandestine attive nella diffusione di opere proibite.






