"L'Italia ha mantenuto una crescita economica che, seppur modesta, è stata anche resiliente in un contesto che è stato caratterizzato da una serie di crisi economiche".

Lo ha detto Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse, presentando la survey economica sull'Italia, rilevando come il perno di tale resilienza è stato il Pnrr con le riforme e gli investimenti collegati agli aiuti europei: "nel 2025 - ha detto Scarpetta - gli investimenti pubblici hanno superato il 3,8% del Pil, che è il tasso più elevato negli ultimi 35 anni".

Il rapporto dell'Ocse indica che le prospettive di crescita di lungo termine "restano modeste, a causa dell'invecchiamento della popolazione e di una crescita della produttività strutturalmente debole".

Inoltre "i tassi di natalità continuano a scendere, nonostante gli sforzi per sostenere meglio le famiglie, e molti giovani italiani emigrano" mentre "una ampia fetta della popolazione femminile e rimane esclusa dalla forza lavoro".

E ancora, "la scarsa dinamica imprenditoriale e l'elevata incidenza di micro e piccole imprese pesano sulla crescita della produttività e sull'innovazione".