La Corte costituzionale "è stata fedele alla sua missione di custode della Costituzione, con un ruolo progressivamente di maggiore impatto, rendendosi interprete di radicali cambiamenti nella società e nell'ordinamento giuridico e affinando nel tempo le regole del giudizio costituzionale".
Lo ha detto il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso, nel suo discorso durante la cerimonia al Quirinale per i 70 anni della Consulta, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
"Si trattò di un parto lungo e travagliato: la Corte costituzionale nacque 'a fatica', ma fin dalla sua prima sentenza - la n. 1 del 1956 - ha operato con incisività risolvendo subito una questione che riguardava l'ambito della sua giurisdizione con un'affermazione perentoria: il sindacato di legittimità costituzionale non poteva non estendersi anche alla normativa primaria anteriore alla Costituzione", ha proseguito Amoroso.
"Ciò che valeva a fissare immediatamente la missione della Corte come garante del processo di democratizzazione dell'ordinamento", ha aggiunto. "E infatti con quella sua prima pronuncia fu dichiarata illegittimità costituzionale di una disposizione del testo unico di pubblica sicurezza del 1931, tipica dello stato autoritario del passato".






