«Proprio quest’anno ricorrono gli ottant’anni della Repubblica: in una sala vicino a questa, al Quirinale, è custodito uno dei tre originali del testo della Costituzione, sulla quale si fonda la vita della nostra Repubblica. In questo arco temporale la magistratura italiana ha contribuito all’attuazione dei principi costituzionali. Al contempo, ha vissuto un’ampia evoluzione nello svolgimento dei compiti che l’architettura costituzionale le ha attribuito. Il percorso svolto fino a oggi è utile per comprendere il ruolo della magistratura e gli ambiti entro i quali si deve svolgere la funzione assegnatale dalla Costituzione, nell’esercizio della giurisdizione attraverso l’interpretazione e l’applicazione rispettosa e imparziale della legge».
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i magistrati ordinari in tirocinio, ricordando che «la nostra Carta fondamentale, al pari delle altre costituzioni europee nate nel secondo novecento, all’indomani dei devastanti conflitti mondiali e delle esperienze drammatiche delle dittature, si fonda sui principi della democrazia liberale basata sulla separazione tra i poteri. Essa persegue, infatti, il duplice obiettivo di bilanciare i poteri dello Stato e di garantire i diritti inviolabili e le libertà fondamentali di ciascuno».











