"Foggia alza la testa! Ribellati alla violenza, all'ingiustizia, al sopruso, al pizzo, alla criminalità. Cara Foggia, non è normale che un uomo venga ucciso sulle tue strade. Non è normale che si giri armati per la città.Non è normale che i giovani abbiano coltelli. Foggia basta! Basta mogli e figli che piangono i loro mariti. Padri e madri che piangono i figli. La scia di sangue è lunga ormai decenni.Basta sangue. Tutto questo deve finire. Lo vogliamo tutti. Lo sogniamo tutti. Alziamo la testa, con coraggio. Uniamoci, denunciamo, ribelliamoci al male. Lo dobbiamo ai nostri figli, alle prossime generazioni di questa terra".
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È uno dei passi dell'omelia di monsignor Giorgio Ferretti arcivescovo della diocesi di Foggia Bovino che questa mattina celebra i funerali di Dino Carta il 42enne assassinato la sera del 13 aprile mentre era a pochi metri dalla sua abitazione a portare il cane a passeggio.
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Il vescovo ha poi invitato l'omicida a "pentirsi" e a consegnarsi alla giustizia e si è poi rivolto alla famiglia di Carta: "Oggi vorremmo farvi sentire tutta la nostra vicinanza - ha detto - il nostro affetto. Tanti foggiani (con la loro sindaca) sono qui per voi. C'è lo Stato. C'è tanta gente. Tanti uomini e donne di Foggia che in questi giorni hanno alzato la testa e camminato per le strade della città, con coraggio di fronte al male".









