VERONA - Alla cerimonia in piazza Bra a Verona sabato scorso c’era anche Elena Donazzan, eurodeputata di Fratelli d’Italia. «Ho partecipato in qualità di ex assessore regionale. Dal 2019 avevo seguito l’organizzazione dei Giochi per il reperimento degli alloggi e il reclutamento dei volontari. Ho colto l’occasione per ringraziarli». Fra loro c’era anche suo nipote Lorenzo.

Pure lui ha ricevuto il cappello con la penna nera?

«Sì, è uno dei 180 volontari che sono stati formati dal Centro addestramento alpino di Aosta, non avendo potuto fare la leva perché nati dopo la sciagurata sospensione. Lorenzo ha 22 anni, è uno studente universitario e un appassionato rocciatore, figlio di un alpino di carriera».

Cosa pensa della polemica?

«L’attaccamento al cappello, che è un grande simbolo, denota la vitalità del dibattito sul futuro delle associazioni d’arma. Penso che dovremmo cogliere l’opportunità di questa discussione per pensare seriamente al nostro modello di difesa, partendo proprio dalla positiva sperimentazione di Milano Cortina».