Tesla ha registrato nel primo trimestre un inatteso free cash flow di 1,44 miliardi di dollari, in controtendenza rispetto alle previsioni di un massiccio consumo di liquidità nel periodo (legato agli investimenti in Ai e nei robotaxi) con un aumento delle azioni del 3,4% nelle contrattazioni after-hours. L’utile per azione rettificato è stato di 41 centesimi nel periodo, un valore superiore alla media di 34 centesimi delle stime degli analisti compilate da Bloomberg. È il secondo trimestre consecutivo in cui gli utili di Tesla superano le aspettative. A favorire il profitto sono stati un incremento una tantum legato a garanzie e tariffe, insieme a prezzi dei veicoli più elevati.
La casa automobilistica con sede ad Austin, Texas, ha riportato inoltre ricavi per 22,39 miliardi di dollari per i tre mesi conclusi il 31 marzo, in crescita rispetto al corrispondente periodo dell’anno scoreso, anche se leggermente al di sotto della stima media degli analisti di 22,6 miliardi di dollari, secondo i dati LSEG. Il dato è comunque superiore al consensus degli analisti pubblicato dalla stessa Tesla nei giorni scorsi, che fissava l’asticella a 21,417 miliardi. L’incremento rispetto al primo trimestre dell’anno scorso è del 16%, con i ricavi derivanti dal business automobolistico, in particolare, che passano dai 13,967 miliardi del primo trimestre dell’anno scorso ai 16,234 miliardi di quest’anno.






