Neanche gli autovelox sono più gli stessi di un tempo. L’intelligenza artificiale è arrivata anche lì. Se fino a oggi, questi strumenti che rivelano la velocità delle auto ed in caso di superamento del limite, scattano la foto del veicolo che accompagna la sanzione amministrativa recapitata all’automobilista, la situazione sta per cambiare. Anzi dopo l’Australia, è cambiata anche nel Regno Unito. Ora è meglio chiamarle telecamere intelligenti perché non si limitano a monitorare la velocità con cui si guida, ma osservano il comportamento del conducente. Motivo per cui chiamarli autovelox è riduttivo.
Le telecamere collegate ad un sistema software con algoritmi di IA addestrati per vari scopi, tra cui l’identificazione facciale di sospettati di reato, sono una realtà piuttosto diffusa soprattutto in Cina. L’Ue avendo una rigida normativa sulla privacy non ammette un uso semplificato delle smart camera. Anche in Italia, recentemente il Parlamento ha bocciato questo tipo di sistema, prolungando fino alla fine del 2027 la moratoria sull'installazione e uso di sistemi di riconoscimento facciale in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Invece cosa sta avvenendo in Inghilterra? Da poche settimane, le autorità locali della contea del Sussex hanno attivato una nuova rete di telecamere intelligenti per il controllo del traffico. Si tratta di dispositivi potenziati dall'IA, che riprendono direttamente quello che avviene non solo all’esterno ma dentro l’abitacolo dei veicoli in transito. L’obiettivo è scovare comportamenti scorretti e difficili da contestare senza che si fermi il veicolo. Ad esempio, il conducente che guida mentre parla col cellulare. Infatti, se si viene fermati da una pattuglia in flagranza scatta la multa, altrimenti si passa inosservati e nel caso della guida con smartphone si crea anche un evidente problema di attenzione e sicurezza.






