La polizia di Londra ha annunciato di voler ampliare l'utilizzo della controversa tecnologia del riconoscimento facciale in tempo reale (Live Facial Recognition, LFR). La decisione nasce dall’esigenza di compensare la drastica riduzione di personale dovuta ai tagli governativi, che hanno sottratto 1.400 agenti e 300 dipendenti amministrativi ai ranghi della forza di polizia e portato la densità di agenti per abitanti dai 342 ogni 100.000 nel 2010 ai 310 nel 2025.
L’intelligenza artificiale nelle strade
Secondo quanto riportato dal Guardian, Scotland Yard si appresta a passare dalle attuali quattro operazioni di LFR settimanali in due giorni a dieci operazioni distribuite su cinque giorni, così da mantenere elevata la capacità di individuazione di sospetti nelle aree a maggior rischio. Il sistema utilizza telecamere in grado di confrontare in tempo reale i volti ripresi con una lista di persone ricercate; finora questa soluzione ha consentito oltre mille arresti, di cui 773 hanno portato a una incriminazione o a una ammonizione da parte delle autorità.
Alle ragioni di efficienza investigativa si affianca una riorganizzazione sul territorio. Una quota consistente del personale residuo del Public Order Crime Team verrà trasferita in alcuni dei quartieri più critici di Londra, dal West End a Brixton fino a Spitalfields, per sostituire le pattuglie cancellate dai tagli e presidiare in modo più capillare i punti focali per furti, borseggi e comportamenti violenti. In più, gli operatori dedicati alla gestione delle manifestazioni passeranno da 48 a 63, in risposta alla crescita dei disordini legati a proteste politiche ed ecologiste.






