Sono due gli astronauti italiani destinati a camminare sulla Luna: l'annuncio è stato dato a Roma dal presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, nell'incontro che, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha presentato il ruolo di primo piano che la tecnologia italiana si prepara ad avere nell'esplorazione della Luna, con la costruzione dei moduli abitativi per la superficie lunare, un lander e di sistemi per le comunicazione e la navigazione.

Sono ricadute industriali importanti, per le quali "Il Made in Italy ha sempre più una valenza anche nel settore dello spazio", ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy con delega per lo spazio, Adolfo Urso.

Sullo sfondo, il concetto di 'Umanesimo Spaziale', inteso come integrazione di innovazione tecnologica e dimensione umana nella progettazione di ambienti e attività per la permanenza di lungo periodo nello spazio.

"La nuova stagione dell'esplorazione spaziale - ha detto ancora Urso - ci invita a ripensare la Luna: non più semplice meta di esplorazione, ma reale estensione della presenza umana oltre la Terra" e "il progetto 'Space Habitat. La via italiana', promosso da Asi e Mimit, si inserisce in questo scenario con l'obiettivo di accompagnare e sostenere questa trasformazione, integrando competenze scientifiche, industriali, economiche e umanistiche".