Un astronauta italiano camminerà sulla Luna. Lo prevede (e lo conferma) l'accordo firmato oggi a Washington dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, con delega allo spazio, e dall'amministratore capo della Nasa, nonché astronauta, Jared Isaacman. Lo scrive in un post su X il presidente dell'Agenzia Spaziale Italia ASI, Teodoro Valente. A conferma di quanto già previsto dalla scorsa estate, quando in ambito ESA, e quindi Agenzia Spaziale Europea, era stata annunciata la partecipazione di un europeo dalle prossime missioni di Artemis 3 e 4. La speranza è che l’italiano possa andare sulla missione 4, che è quella prevista per tentare il primo allunaggio del Programma Artemis.
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Gli equipaggi delle missioni lunari Artemis, a differenza dei tempi dell’Apollo, prevedono la partecipazione di astronauti delle nazioni che partecipano al programma. Come dimostra l’astronauta Jeremy Hansen, dell’agenzia spaziale canadese, in partenza domani sera con Artemis 2, la missione che riporterà astronauti attorno alla Luna dopo 53 anni.
«Una lunga cooperazione spaziale, oggi ancor più profonda tra Nasa e Asi - scrive Valente - porterà a realizzare un campo base sulla Luna e un astronauta italiano a camminare sulla superficie lunare». Grazie all'accordo, infatti, il modulo abitativo italiano per la Luna MPH, già definito “Lunar Shelter”, diventa parte integrante del programma Artemis.












