BELLUNO - Contatta un bellunese sul web per comperargli una Bmw X5 bianca, gli consegna 4mila euro in contanti e non gli fa il bonifico per i restanti 24mila. Alla sbarra per truffa. Sul web si trova ancora la visura che testimonia come si dedicasse al “commercio all'ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri”, ma quella che è arrivata in Tribunale a Belluno ieri è la storia di un raggiro. Deve rispondere davanti al giudice Elisabetta Scolozzi proprio lui, Leonardo Novacovici, 27 anni, di Sesto San Giovanni, insieme a Denis Salvatore, romeno di 22 anni (difesi entrambi dall’avvocato Roberta Resenterra). I fatti risalgono alla primavera 2023 quando la parte offesa, un ragazzo assistito dall’avvocato Valentina Stefani, mise un annuncio di vendita della sua Bmw X5 bianca su diversi siti e venne contattato proprio da Novacovici. I due si accordarono di trovarsi davanti all’Ufficio di pratiche auto di Belluno.
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L’acquirente consegna i 4.000 euro in contanti, come pattuito, mentre, proprio davanti al “venditore” simula di effettuargli un bonifico via smartphone. Ma come capita sempre, non si tratta di bonifici istantanei che si possono vedere subito. Viene fatto il passaggio di proprietà e l’uomo, che era venuto a Belluno con un ragazzo più giovane e altri due amici, se ne va. Poco dopo però il bellunese nota che del bonifico non c’è traccia. Allora, avendo il numero di telefono del compratore, lo contatta e gli chiede conto. Dall’altro capo del telefono risponde Novacovici: dice che ha fatto un incidente con l’automobile appena comperata e gli invia perfino una fotografia in cui si vede il fanale anteriore destro danneggiato.






