MESTRE - Rispose ad un annuncio pubblicato da una donna sul sito di vendite online “Subito” offrendosi di acquistare una Ferrari Roma per 220mila euro e, al momento del perfezionamento del passaggio di proprietà, avvenuto in un’agenzia di Campalto, presentò una falsa ricevuta di bonifico, riuscendo ad andarsene con la prestigiosa vettura senza aver versato un solo centesimo, così gettando nella disperazione la venditrice che si è accorta del raggiro soltanto successivamente .

Richar Levak, 27 anni, di Chirignago, è finito sotto inchiesta per truffa in relazione all’episodio avvenuto lo scorso giugno, ma la Procura di Venezia gli contesta anche l’ipotesi di autoriciclaggio: il giovane, infatti, è accusato, di aver simulato la radiazione dell’automobile con l’obiettivo di farne perdere le tracce, per poi permutarla con un’altra Ferrari, una Gtc4. Quest’ultima, a sua volta, fu successivamente trasferita alla società Pagotto srl, riconducibile al fratello Alex Levak, 24 anni, e da quella società alla Pavan srl, ammministrata da Shannon Hurodovic, compagna del gemello di Richar: ai due gli inquirenti contestano il reato di riciclaggio.

Le indagini a carico del terzetto sono iniziate alla fine di giugno, a seguito della querela presentata dalla venditrice della Ferrari, la quale si accorse soltanto dopo il passaggio di proprietà che il bonifico istantaneo non era stato eseguito: di fronte alle richieste di spiegazioni rivolte a Richar Levak ricevette soltanto vaghe risposte.