TORREGLIA (PADOVA) - «Un pilota non muore mai, vola solo più in alto». Sono state queste le parole con le quali i famigliari ed i vertici dell’Aeronautica militare hanno annunciato la scomparsa del Generale di Brigata Aerea Vincenzo Sirico. L’ufficiale aveva 48 anni ed era originario di Torreglia dove tuttora vivono i genitori.
Vincenzo aveva ereditato proprio dal padre Giuseppe la passione per il volo ed il legame alla divisa dell’Arma azzurra. Il papà, infatti, aveva svolto per anni servizio nell’ex base del Monte Venda, prima di continuare l’esperienza in ambito civile nella base dei controllori di volo dell’Enav di Abano.
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Vincenzo sin da giovanissimo aveva dimostrato la propensione allo studio e ad una carriera promettente. Bruciando le tappe, grazie al proprio talento, Sirico aveva assunto il comando della squadra aerea di Roma, dove ha ricoperto il ruolo di capo ufficio addestramento.
Una sorta di prestigioso preludio, prima di arrivare, nel luglio del 2024, al comando del quarto Stormo, il reparto della Difesa militare che opera a presidio dei cieli nazionali con velivoli Eurofighter Typhoon.







