STRA (VENEZIA) - Per quindici anni sono stati responsabili dei servizi di biglietteria e di pulizia di villa Pisani, gestendo tanto gli ingressi ordinari quanto quelli per le mostre temporanee che venivano organizzate tra il parco e le sale affrescate. Peccato che nell’ultimo periodo, tra il giugno 2019 e l’aprile 2022, i vertici della Munus Srl abbiano del tutto dimenticato di versare allo Stato gli incassi, evidentemente trattenendosi non solo l’aggio del 26 per cento, la maggiorazione di prevendita, il canone annuo fisso di 40 mila euro, il 14 per cento del fatturato commerciale del museo e il 40 per cento degli introiti per le esposizioni temporanee, ma anche la quota che spettava alla Direzione museale veneta - quindi al ministero della Cultura. Soldi che lo Stato italiano ha calcolato al centesimo e ha preteso indietro, trovando sponda nella Corte dei conti, che una settimana fa ha finalmente condannato la società - ormai in liquidazione - a risarcire quasi 430mila euro.

Quello per la biglietteria di villa Pisani è un appalto senza dubbio interessante, visto che il complesso settecentesco di Stra, con oltre 150mila visitatori l’anno, si pone al secondo posto tra i siti della Direzione regionale dei musei, preceduto solo dalle Gallerie dell’Accademia e alla pari con l’Arena di Verona; e infatti nel 2007 la gara era stata vinta da un raggruppamento temporaneo di imprese capitanato proprio dalla Munus Spa (diventata poi Srl), società dal ruolino importante, che gestiva sedi monumentali anche a Padova, Arezzo e Perugia. Eppure, come ha scoperto la Guardia di finanza nel 2023, Munus era anche la scatola che il suo amministratore di fatto, il 55enne catanese Giovanni Pio Rosario Maglia, «utilizzava sia per assicurarsi una fonte sicura e continua di liquidità, con gli incassi dei musei, sia come fosse una sorta di banca, per finanziare altre attività e società». Proprio a questo scopo e, a parere dei giudici contabili, «con evidente dolo» sarebbero stati deviati gli introiti di villa Pisani, da contratto e secondo la legge spettanti al ministero.