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22 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 11:31
Sono accusati di interventi nella scelta degli arbitri e di aver manipolato il software usato per i voti. Una nuova inchiesta sta scatenando la bufera attorno alla Federazione italiana danza sportiva e alla sua presidente, Laura Lunetta. C’è anche lei tra i quattro indagati, insieme ai collaboratori Ferruccio Galvagno, Piercarlo Pilani e Ottavio Capelli. Nei giorni scorsi sono state effettuate perquisizioni ai loro domicili e nella sede della Fidesm: l’accusa è di “atti fraudolenti volti ad alterare i risultati delle competizioni sportive, incluse le gare dei campionati assoluti tenutesi a Riccione tra il 19 e il 22 febbraio 2026″. Dopo che l’inchiesta è diventata pubblica, si attende ora il passo indietro di Lunetta, l’unica donna attualmente alla guida di una delle 51 federazioni sportive italiane. “La presidente della Danza sportiva non ha preso parte alla Giunta e ha chiesto due o tre giorni per una pausa di riflessione”, ha dichiarato Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, nella giornata di martedì.
La danza sportiva italiana torna quindi sotto i riflettori, e non per i risultati in pista. In trent’anni di attività la federazione è stata commissariata tre volte e il rischio di un nuovo intervento straordinario appare concreto. Da ambienti federali si fa strada l’ipotesi di un passo indietro temporaneo o di dimissioni, per evitare appunto un nuovo commissariamento. Lunetta, tuttavia, finora ha respinto l’idea di autosospendersi, ribadendo la propria intenzione di chiarire la correttezza del proprio operato e dichiarando fiducia nella magistratura. La federazione gestisce risorse pubbliche significative ed è recentemente entrata nell’ambito olimpico grazie al settore paralimpico: il Coni è chiamato a valutare rapidamente eventuali interventi.











