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Ultimo aggiornamento: 11:10
Stavano tentando di recuperare un volatile da richiamo che si era posato sui cavi elettrici. Così sono morti folgorati ieri sera due giovani cacciatori, gemelli di 23 anni, a Magione, in provincia di Perugia. A trovare i corpi, dopo le 23, sono stati il padre e uno zio. Immediato l’intervento sul posto, in località La Goga, sia del comando dei vigili del fuoco del capoluogo sia del personale sanitario del 118.
Proprio i vigili del fuoco hanno dato una prima ricostruzione dell’incidente: i due ragazzi stavano cercando di prendere un uccello che si era posato sui fili di media tensione (20mila Volt), a circa dieci metri di altezza. Uno dei due ha usato un palo metallico e, urtando i cavi, è stato fulminato da una scarica elettrica. È probabile che il fratello sia intervenuto per soccorrerlo e sia rimasto folgorato pure lui. Le manovre di rianimazione cardiopolmonare del 118 sono state vane, i vigili del fuoco hanno recuperato i corpi e i carabinieri hanno eseguito gli opportuni rilievi per chiarire l’esatta dinamica di ciò che è avvenuto.
Stando a quanto dichiarato proprio dai militari, i due giovani sono usciti di casa intorno alle 20 dicendo di volere andare a rimuovere alcuni volatili da un capanno vicino al quale si trova il traliccio. I due, con sé, avevano un lungo tubo di carbonio e alluminio. Il sindaco della cittadina, Massimo Lagetti, ha raccontato all’Ansa che i due gemelli, Giacomo e Francesco, stavano allenando dei piccioni da riporto. Entrambi lavoravano nella ditta di termoidraulica di famiglia.






