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C’è un imputato per il “delitto del trapano”, ovvero l’omicidio di Luigia Borrelli avvenuto nel 1995: alla sbarra Fortunato Verduci, che potrebbe vedersi un’eventuale pena ridotta di un terzo

Si svolgerà con il rito abbreviato il procedimento penale a carico di Fortunato Verduci, carrozziere 66enne accusato dell’omicidio di Luigia Borrelli avvenuto il 5 settembre 1995 a Genova. Si tratta di un cold case, ribattezzato dalla stampa come il “delitto del trapano”: il killer avrebbe infatti lasciato conficcato nel collo della vittima proprio un trapano, da cui il nome.

Il processo partirà a settembre e la sentenza è attesa il 6 ottobre. Solo tre le udienze previste, tra cui una in cui verrà dato spazio alla pm Patrizia Petruzziello e alla parte civile, e un’altra dedicata alle istanze della difesa di Verduci, con gli avvocati Emanuele Canepa e Andrea Volpe. Il cuore del procedimento sarà però rappresentato dagli atti del fascicolo d’indagine, in particolare le investigazioni sul Dna, inizialmente contrassegnato come appartenente a Ignoto 1: si è risaliti a Verduci confrontando il materiale genetico con i Dna presenti della banca dati del Ministero della Giustizia, il che ha portato a un parente dell’imputato detenuto a Brescia.