Il diavolo e l’acquasanta, o forse solo l’ennesimo cortocircuito di una carriera costruita sugli eccessi e la provocazione. Marilyn Manson, il rocker statunitense che in passato ha bruciato le pagine della Bibbia sul palco, in occasione del suo prossimo concerto a Ferrara (previsto per l’11 luglio) alloggerà in un convento, ospite di un ordine di suore. A svelare questo inaspettato retroscena logistico non è stato lo staff dell’artista, ma direttamente il sindaco leghista della città estense, Alan Fabbri. La rivelazione è arrivata durante un intervento ai microfoni dell’emittente capitolina Radio Radio. Il primo cittadino era stato invitato a commentare il dibattito sull’opportunità di organizzare grandi eventi musicali all’interno delle piazze storiche italiane, un tema riacceso recentemente dal successo del concerto della dj Charlotte De Witte a Genova (celebrato sul palco dalla stessa sindaca Silvia Salis).

Nel rivendicare la centralità di Ferrara come polo di attrazione per la musica dal vivo, Fabbri ha elencato i grandi nomi internazionali passati per la città dal 2019 a oggi: “Abbiamo ospitato artisti molto diversi, dai dj internazionali della techno come Solomon, Paul Kalkbrenner, Peggy Gou e Paul van Dyk, fino ad artisti del calibro di Bruce Springsteen”, ha spiegato il sindaco, ricordando inoltre l’imminente debutto del nuovo tour di Vasco Rossi, che partirà proprio da Ferrara il 5 e 6 giugno. Poi, la stoccata finale a effetto: “E se proprio vogliamo parlare di qualcosa di straordinario e ‘progressista’, possiamo dire che a Ferrara proprio Marilyn Manson sarà ospitato dalle suore, in un convento”.